BIRRIFICIO DEGLI ARIMANNI

Il Birrificio degli Arimanni è frutto dell'esigenza di scrivere la propria storia e di poterla raccontare. Dell'esigenza di creare un prodotto eccezionale, attraverso lo studio e la ricerca, negli ingredienti e nelle ricette. Dell'esigenza di narrare il territorio ed il suo influsso continuo.

Le ricette del Birrificio degli Arimanni nascono in Valsugana. Le influenze dell'azienda hanno radici profonde, nel cuore del Medioevo, quando i terreni che sottostavano il Monte Lefre e Castel Ivano erano suddivisi in lotti denominati arimannie. La loro coltivazione era affidata alla classe sociale degli arimanni, il cui nome deriva dal tedesco arcaico e significa uomo dell'esercito. Nella società longobarda, l'arimanno rappresentava l’uomo dedito alla terra e all'agricoltura, che si occupava del sostentamento della propria gente, ma pronto ad imbracciare le armi se chiamato alla guerra dal proprio signore, colui che gli affidava i terreni.

Uomo libero per eccellenza, l'arimanno vive di agricoltura ma, se necessario, decide di appoggiare orgogliosamente la causa del signore che gli concede la terra. Lavora con grande umiltà, riconoscendo l'immenso valore della materia prima. La sua forza, nel momento della battaglia, è vigorosa. Il suo corpo è forgiato dal duro lavoro e la sua mente è in movimento nell'affrontare le sfide dettate quotidianamente dalla natura e dal lavoro agricolo.

Il Birrificio degli Arimanni nasce nel 2018 con l'intenzione di dare espressione al territorio trentino attraverso birre di alta qualità, con l'obiettivo di crescere e diventare uno dei pochi agribirrifici italiani, attraverso la produzione propria della materia prima. Ispirato dal vigore fisico ed intellettuale dell'arimanno, il Birrificio degli Arimanni racconta una storia di crescita quotidiana attraverso le sue birre.

LA WERRA:

La valle impervia si divide,
scoscese le pareti del burrone.
Un piede alla volta, col fiato sospeso, attraversammo il Ponte dell'Orco,
sfidando ciò che il destino celava. 
Brindiamo alla vita:
che la Werra le sia degna compagna.

LA BIRRA

Birra scura ad alta fermentazione dal colore bruno con riflessi rubino, La Werra è una Brown Porter caratterizzata da un profumo con note di cioccolato e leggero caffè. Piena e vellutata al palato, sono il cioccolato e il caffè i sentori principali, con spazio al cacao e ai cereali tostati derivati dal malto. Il finale è piacevolmente dolce.

STILE: Brown Porter
ALCOL: 5,2% Vol
COLORE: Bruno con riflessi rubino

ABBINAMENTI

Le note di cioccolato e caffè rendono La Werra perfetta in abbinamento con i salumi affumicati, al roastbeef e alla selvaggina. Da provare accompagnata a speck e pane nero. La sua dolcezza mitiga il gusto deciso del pesce affumicato ed esalta la delicatezza dell'ostrica. Accostando per concordanza, optare per formaggi dolci e cremosi. La Werra dà il meglio di sè con i dolci a base di cioccolato, come un tortino al fondente dal cuore caldo e morbido.

IL TERRITORIO

Durante un lungo viaggio verso casa, un pastore ed il suo gregge si trovarono sul ciglio di un burrone, impossibilitati a proseguire senza mettere a rischio la propria vita, così come a tornare indietro. In preda alla disperazione, il pastore si appellò ai santi in paradiso, ma ricevette risposta dagli inferi. Un orco sbucò e ascoltò il disperato appello del giovane, che lo pregava affinché rendesse possibile il passaggio a lui e al suo gregge. L'orco acconsentì, a patto che il pastore gli desse quanto di più caro possedesse: la sua anima. Il giovane, suo malgrado, non poté che accettare la proposta del mostro. Un massiccio ponte in pietra unì le scoscese estremità del burrone, creando un passaggio che salvò la vita al pastore e al suo gregge. Tornato al suo ovile e messe in salvo le pecore il pastore errante abbandonò la valle e di lui non si ebbero più notizie...

In una forra molto stretta sopra l'abitato di Ospedaletto si staglia il Ponte dell'Orco, una spettacolare opera naturalistica difficilmente descrivibile a parole. Tra i più grandi ponti rocciosi naturali in Italia, quest'arco di roccia misura oltre settanta metri in lunghezza e quattro metri e mezzo in larghezza, con un'altezza di cinquanta metri dal suolo. Le sue orogini di imputano ai crolli successivi della volta di un profondo "covolon", una grotta aperta verso l'esterno, dovuti ai fenomeni carsici che hanno interessato l'isolata mole del Monte Lefre. Il fascino e l'imponenza di quest'architettura naturale è tale da aver generato la leggenda del pastorello.

LA GARBA:

La valle impervia si divide,
scoscese le pareti del burrone.
Un piede alla volta, col fiato sospeso, attraversammo il Ponte dell'Orco,
sfidando ciò che il destino celava. 
Brindiamo alla vita:
che la Werra le sia degna compagna.

LA BIRRA

Dalle lievi sfumature ambrate, La Garba è una Pale Ale, una birra ad alta fermentazione. Al naso si caratterizza per il suo profumo fruttato, agrumato e speziato, con sentori di cereali e leggera crosta di pane. Al palato un piacevole gusto pieno pendente verso il luppolo che però non sovrasta la parte maltata: note di cereale, crosta di pane e lieve caramello provenienti dal malto mentre quelle speziate, agrumate e fruttate dal luppolo. Un finale piacevolmente amaro, poco persistente.

STILE: Pale Ale
ALCOL: 5,9% Vol
COLORE: Ambrato chiaro

ABBINAMENTI

La Garba sprigiona al meglio il suo carattere se abbinata alle carni, soprattutto alla brace o alla griglia, e ai salumi. Curioso l’abbinamento con il pesce, meglio se grasso come il salmone, o ben condito con aglio e prezzemolo. Tra i formaggi, sono da preferire il Trentingrana o il Parmigiano Reggiano, dei quali mitiga la sapidità, o il carattere deciso di gorgonzola e formaggi d’alpeggio. Da non escludere l'abbinamento al dessert, come una crostata di frutta a base di frutti bosco.

IL TERRITORIO

Il Monte Lefre domina la Valsugana, offrendo uno straordinario punto di osservazione sull’intera vallata. Come testimoniano le trincee risalenti alla Grande Guerra e l'imponente Castel Ivano situato alle sue pendici, per secoli ha rappresentato un luogo dal valore altamente strategico, I suoi sentieri, tuttavia, conducono coloro che si avventurano in una dimensione magica, grazie alle numerose leggende radicate nella memoria.

 

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